19 milioni: è il numero di rifugiati che – solo nel 2014 – hanno lasciato il proprio Paese per sfuggire a guerra e persecuzione, rischiando la loro vita per dare un futuro alle loro famiglia.

Da questo numero prende il nome The 19 Million Project, una iniziativa giornalistica per raccontare in modo diverso la crisi dei rifugiati: abbiamo creato il progetto in collaborazione  con Chicas Poderosas e il supporto di Univision e Fusion.

L’iniziativa si svolgerà a Roma dal 2 al 13 novembre 2015.

Più di 100 tra attivisti dei diritti umani e professionisti dei media lavoreranno insieme per creare contenuti e prodotti multimediali  (articoli, mappe, mini-documentari) per affrontare la narrativa distorta che è stata fatta su questo tema e costruirne una nuova, potente ed efficace.

Molti partner internazionali si sono già uniti: Google News Lab, Global Editors Network Berkeley AMI, Valigia Blu.

Cosa racconteremo ai nostri figli quando ci chiederanno cosa abbiamo fatto davanti alla più grossa crisi umanitaria del nostro tempo?

Si tratta di una domanda che dobbiamo porci come attivisti e come esseri umani.

Nonostante la crescente attenzione sui media si sia progressivamente concentrata anche sulle storie delle persone e sulle azioni di solidarietà e accoglienza, dobbiamo fare di più. Dobbiamo capire e comunicare meglio questi temi, farci le giuste domande, trovare soluzioni.

Quali sono le cause della crisi? Come possono – e come dovrebbero – rispondere gli attori principali? Chi sta dando l’esempio? Quali sono le principali barriere?

Queste domande sono il cuore di The 19 Million Project: attivisti, giornalisti, designer, maker si riuniranno a Roma e collaboreranno per azioni e soluzioni efficaci, perché il dibattito pubblico e i decisori non possano più girarsi dall’altra parte su un tema così cruciale per tutti noi.

I risultati di The 19 Million Project verranno mostrati durante la serata del Premio CILD per le Libertà Civili, il prossimo 13 novembre.

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