PRATICHE INNOVATIVE NELLA PSICHIATRIA MODERNA

La comorbidità tra epilessia e depressione è piuttosto comune, la domanda più frequente è se le crisi depressive siano ad insorgenza autonoma o scaturiscono dalle crisi epilettiche: il problema rimane irrisolto.
Ciò che non sembra in relazione con disturbi depressivi sono l’epoca di insorgenza delle crisi, il tipo delle crisi e soprattutto le anomalie EEG che si evidenziano; al contrario, ciò che sembra in relazione con la comorbidità depressiva sono la frequenza delle crisi, la durata e la ricorrenza della malattia.

Il gold-standard nella gestione dei pazienti depressi non è più limitato alla riduzione della sintomatologia, ma mira al raggiungimento di diversi obiettivi, tra i quali il mantenimento della funzionalità mentale e fisica, il miglioramento della qualità della vita e il reinserimento sociale del paziente. Secondo le linee guida, i farmaci antidepressivi in monoterapia sono considerati la prima linea di trattamento nei pazienti affetti da depressione, sia negli episodi  acuti che nella prevenzione delle ricadute. Nonostante le strategie di combinazione, basate su trattamenti di tipo farmacologico e psicosociale, molti pazienti depressi rimangono difficili da trattare in quanto mostrano farmaco-resistenza, inadeguate risposte alle terapie psicosociali o si dimostrano non complianti.

Lo scopo di questo corso sarà quello di chiarire le evidenze scientifiche attualmente disponibili a proposito di antidepressivi di seconda generazione in formulazione long-acting e di fornire valide informazioni sui meccanismi farmacocinetici e farmacodinamici, nonché valutare le nuove indicazioni e le possibili implicazioni per la ricerca scientifica.