La depressione è un disturbo mentale in costante aumento: colpisce ogni anno il 5% della popolazione,
una persona su venti sofre di depressione ed è una delle più frequenti cause di invalidità nei Paesi sviluppati.
Moltissimi sono gli efetti negativi sulla sua vita afettiva, lavorativa e sociale, senza tener conto dell’impatto sulla spesa pubblica.
I primi farmaci antidepressivi nascono negli anni 50, e da allora numerosi progressi sono stati fatti nel campo psicofarmacologico con lo sviluppo di nuove molecole e nuovi meccanismi di azione.
Nonostante ciò la risposta al trattamento è ancora incompleta, con una parte di pazienti resistenti
al trattamento e con tassi di ricaduta ancora molto elevati. Inoltre, anche nei casi di risposta soddisfacente, non sempre è possibile raggiungere la remissione totale.
Tra i sintomi più difcili da trattare riveste un ruolo significativo l’anedonia, l’incapacità di provare piacere in situazioni nelle quali si era soliti sperimentarlo.
Obiettivo del corso è aggiornare i medici specialisti in merito alla patologia e alle terapie oggi disponibili, con particolare riferimento all’efcacia clinica, e all’importanza della valutazione delle emozioni positive.
Queste ultime, come l’aspetto edonico, sono infatti di fondamentale importanza per determinare l’efcacia
di un farmaco antidepressivo.
Riteniamo altrettanto importante considerare il ruolo dell’emozionalità positiva e delle sue fondamentali
ricadute nella vita sociale del paziente.