Le demenze costituiscono una delle sfide più importanti in ambito sanitario, sia in termini di ricerca sia in termini di assistenza. Nuovi sviluppi e profili di cura sono in corso di attuazione dopo il recepimento del Piano Nazionale Demenze del Gennaio 2015 a livello Regionale e locale.

Il “burden”, cioè la presa in carico della famiglia, determinato da modificazioni cognitivo-comportamentali del paziente, o il “care giver burden” ovvero l’impatto globale sul care giver  richiesta di cura  e assistenza a livello fisico, psicologico, sociale ed economico, rappresentano elementi di fondamentale importanza e da tenere in assoluta considerazione nella gestione del paziente demente. Non sempre però viene contemplata la differenza di genere soprattutto quando sono trattate le patologie cognitive e dell’anziano.

E’ indispensabile quindi conoscere tanti degli aspetti clinici delle demenze in ambito neurologico. I vari tipi di decadimento cognitivo neurodegenerativo, le forme vascolari nonché tutte le demenze che si associano alle malattie neurologiche esempio sclerosi multipla o epilessia, sono da prendere in considerazione per una migliore gestione terapeutica, assistenziale e prognostica. Le differenze di genere nell’ambito delle demenze sono presenti in vari aspetti, in particolare le donne sono più colpite dalle malattie neurodegenerative rispetto agli uomini e non solo per motivi anagrafici così come i disturbi comportamentali si esprimono in maniera differente. L’aspetto assistenziale inoltre coinvolge di più le donne rispetto agli uomini. Scopo delle due giornate è trattare le demenze (primarie e secondarie) analizzando le differenze di genere che, quando sono marcatamente rilevanti, implicano una diversa gestione e terapia. Nel primo giorno verranno approfondite tali tematiche ed nel secondo saranno trattati gli aspetti organizzativi tendendo sempre conto delle differenze di genere.

Le giornate di lavoro approfondiranno in maniera altamente specialistica le differenze di genere dei più frequenti tipi di demenza, porranno attenzione a progetti di intervento indirizzati a tutti gli operatori coinvolti nelle neuroscienze.