Un nuovo volto della sanita’  emerge ,dopo i numerosi interventi di chiusura di strutture ospedaliere,  in sicilia. La  motivazione di questi provvedimenti e’ stata quella di razionalizzare la spesa e la rifunzionalizzazione del settore sanitario.tutto questo pone al momento numerosi problemi organizzativi alla neurologia territoriale.

Non sono stati pochi gli episodi di tensione e disservizio nelle poche strutture ospedaliere  rimaste a servizio della comunita’.

La figura professionale del neurologo territoriale ,in tale contesto, appare centrale e pertanto la nascita in sicilia dell’ainat vuole essere momento di chiarificazione del ruolo del neurologo nella complessita’ del sistema.-

Destinando all’ospedale la funzione di emergenza , attualmente le strutture ambulatoriali si trovano a fronteggiare numerose problematiche che sono in via di definizione.

Questo congresso di fondazione dell’ainat in sicilia, come costola dell’associazione nazionale, vuole dare inizio ad un processo di consapevolezza delle funzioni che sono affidate alla categoria.

Sia nelle letture magistrali che nei vari interventi viene sottolineato il valore dell’ambulatorio nella gestione dei malati di numerose patologie neurologiche che ,nella gestione ordinaria, non abbisognano di ricovero come: epilessie, cefalee, morbo di parkinson, dememze, vesculopatie cerebrali, sclerosi multipla, distrofie muscolari, polineuropatie croniche.

Nella gestione del malato territoriale il neurologo  ha, come compito di istituto , l’assistenza domiciliare a questi pazienti che necessitano nella complessita’ delle loro situazioni, di piani assistenziali individualizzati(pai).

Il neurologo territoriale in tale ambito svolge ruolo di coordinamento diagnostico e terapeutico : diagnosi della disabilita’, trattamento con ausili e presidi da utilizzare, prescrizione di cicli terapeutici riabilitativi.

Il neurologo, nelle situazioni di estrema fraglita’,  si raccorda con lo pneumologo per l’assistenza respiratoria a quei malati che vanno incontro ad una insufficienza respiratoria neurogena; con il gastroenterologo per quello che riguarda la disfagia per l’eventuale impianto di peg, con il terapista della riabilitazione per quello che riguarda la riabilitazione nelle malattie neurologiche, il logopedista per la riabilitazione del linguaggio e tutte le figure che rendono possibile la realizzazione del pai.

L’ainat intende essere protagonista nel territorio dell’assistenza a tutti quei malati che sono privi di assistenza familiare e vuole porsi come prima tutela dei loro diritti specie quando il malato perde l’assistenza familiare.

In tale ottica l’ainat e’ garanzia indiscussa nel progetto dei malati disabili che intendono restare nelle loro case per usufruire dell’assistenza diretta offerta dal servizio sanitario.

In tale ottica iniziamo la nostra nuova missione sul territorio del continente “sicilia” guardando alle oramai ben consolidate esperienze ainat che esistono in numerose regioni italiane.-