IL NEUROLOGO TERRITORIALE PROTAGONISTA DEL PROGETTO DIAGNOSTICO ASSISTENZIALE (PDTA) NELLE MALATTIE NEUROLOGICHE CRONICHE

Dopo l’esperienza favorevole della formazione in Sicilia in rappresentanza dell’AINAT, fatta nei giorni del I Congresso Regionale a Catania lo scorso novembre, ci siamo trovati ad affrontare nuove emergenze sul territorio derivanti dalla cronicità per la quale è stato varato il piano nazionale.

Trovandoci in prima fila nell’applicazione dello stesso piano, stiamo effettuando il rilievo della gravità funzionale dei pazienti in mezzo a diverse sollecitazioni di carattere sanitario.

La specialistica ambulatoriale nelle sue varie accezioni è stata posta ad affrontare problemi del territorio ormai rimasto senza i tradizionali riferimenti ospedalieri. Il nuovo approccio medico ormai è fondato sul percorso assistenziale e non più sulla visita occasionale non inserita in un percorso. Il progetto diagnostico terapeutico assistenziale ha fatto la sua comparsa con le visite di controllo programmate dallo stesso specialista, il paziente non viene lasciato alla sua iniziativa, il più delle volte dettata dall’urgenza e dalla gravità, ma dal giudizio prognostico del medico specialista che determina una serie di controlli programmati al fine di evitare le criticità alla base dei ricorsi all’emergenza. Inoltre il crescente impegno e la collaborazione con i medici di medicina generale nell’uso delle classi di priorità per l’accesso alle cure specialistiche, ha reso la medicina specialistica del territorio un vero e proprio hub fra il medico di medicina generale e le cure altamente specialistiche dell’ospedale, inteso dalla riforma ospedaliera. La complessità del piano nazionale della cronicità, viene così declinata sul territorio a partire dalla riorganizzazione della medicina di base, dalla rete di assistenza a forte integrazione sul territorio, dall’adozione di percorsi assistenziali, dalle reti specialistiche multidisciplinari e team professionali dedicati. Questo potrà funzionare grazie al potenziamento dell’assistenza sul territorio come risultato dell’integrazione sociosanitaria, dall’assistenza domiciliare integrata, dall’assistenza presso centri residenziali e centri diurni e all’assistenza ospedaliera finalizzata alla gestione della cronicità. A tal riguardo il censimento dell’offerta sanitaria in termini di risorse umane, strumentali e dei servizi è presupposto al funzionamento dell’assistenza sul territorio. Pertanto è importante l’individuazione di figure che possano coordinare e garantire la continuità assistenziale territorio/ospedale. Così la formulazione e l’attuazione dei percorsi diagnostico-terapeutici assistenziali (PDTA), nel rispetto delle linee guida della medicina basata sull’evidenza (EBM), debbono  ssicurare un’assistenza domiciliare con il più basso numero di ricorsi alle cure ospedaliere. All’interno del congresso, venerdì 17 novembre, vi sarà il secondo corso di aggiornamento per i dottori in scienze infermieristiche che sono di essenziale importanza nel management della cronicità.

Il congresso è rivolto in particolare ai neurologi e ai medici funzionari del servizio sanitario nazionale.