Segni e sintomi di esordio nelle malattie neurologiche: dalla diagnosi tempestiva alla sostenibilità delle cure

Con il III Congresso delle Neuroscienze toscane, che si terrà a Viareggio dal 5 al 7 aprile 2019, si consolida il percorso che le sezioni toscane di SIN e SNO hanno avviato ormai da alcuni anni.
Il tema proposto sintetizza molti argomenti di fondo delle precedenti edizioni e valorizza la necessità di offrire al paziente un rapido inquadramento diagnostico (non solo nelle patologie acute ma anche in quelle croniche) per poter avviare tempestivamente un percorso terapeutico e assistenziale appropriato e di elevata qualità; offerta che deve rispettare il criterio dell’equità e che cioè sia il più possibile omogenea all’ interno della nostra regione. Precocità di intervento, appropriatezza, qualità sono aspetti che ben si coniugano con il tema della sostenibilità dal quale, in tempi di scarse risorse, non si può prescindere. E’ documentato, infatti, che elevati standard qualitativi di tutte le fasi del percorso clinico e assistenziale si traducono in maggior efficacia, in miglior outcome per la persona malata ed in un più favorevole ritorno economico. Persino laddove non sempre abbiamo a disposizione terapie efficaci – si pensi alla malattia di Alzheimer o alla sclerosi laterale amiotrofica – se la presa in carico è precoce ed il follow-up adeguato, la qualità di vita del paziente e dei caregivers sarà più accettabile e meno dispendioso sarà il ricorso al sistema per far fronte agli inevitabili scompensi di malattia. Un percorso così definito è spesso complesso e suppone un approccio multidisciplinare che vede coinvolti neurologi, neuroradiologi, neurochirurghi quando necessario, e altre figure professionali sanitarie secondo modelli interattivi, condivisi e di rete. Per questo, in molte sessioni, specialisti delle varie discipline delle neuroscienze e di altre discipline mediche si troveranno insieme a discutere le migliori sinergie terapeutiche. In questa ottica, oltre ai topics più classici quali ictus ischemico ed emorragico, malattie neurodegenerative e neuromuscolari, abbiamo scelto argomenti di interesse comune sia nell’ambito delle neuroscienze che in altri ambiti specialistici medici, come neuroinfettivologia, vasculiti del sistema nervoso centrale e complicanze neurologiche di malattie internistiche.
Non mancheranno sessioni dedicate alle novità farmacologiche in tema di sclerosi multipla, epilessia, cefalea, malattie neurodegenerative. Sarà dedicato spazio anche a topics verso cui i medici sono meno familiari come la cosiddetta “precision medicine” ed alcune malattie rare. E come al solito i colleghi più giovani saranno chiamati a dare un sostanzioso contributo.
Il meeting sarà anche occasione per discutere del ruolo del neurologo nella evoluzione del Sistema Sanitario regionale toscano a tre anni dalla introduzione di nuovi strumenti di management e gover nance clinica delle nuove aziende sanitarie.
Come simbolo del meeting è stata scelta una visione aerea della Versilia dipinta da Uberto Bonetti, artista viareggino che aderì a quel filone del futurismo che fu definito “aeropittura”, volto a rappresentare immagini in una prospettiva nuova e molto ardita per l’epoca. A distanza di quasi 100 anni il dipinto mantiene una straordinaria modernità e dinamicità. Un invito per noi clinici a guardare, anche con una certa visionarietà, oltre i limiti del nostro attuale modo di operare, pensando ad un futuro in cui l’imprevedibile e straordinaria evoluzione delle neuroscienze e nuovi modelli organizzativi sanitari devono trovare una necessaria sintesi.