INNOVAZIONE E HIGH TECHNOLOGY NELLE NEUROSCIENZE TOSCANE.
Il contributo delle nuove generazioni

Il III Meeting SNO della Toscana si svolgerà a Prato dal 27 al 28 marzo 2015, e costituirà un’ulteriore occasione regionale di confronto e di scambio di informazioni scientifiche ed organizzative per tutto il variegato mondo professionale di neurologi,neurochirurghi e neuroradiologi.
La SNO della Toscana vuole essere il punto di incontro delle neuroscienze che producono assistenza e ricerca, nell’ambito ospedaliero, ma anche nel setting ambulatoriale e territoriale.
Per rendere tutti questi contenuti attuali e per dare nuova linfa alle neuroscienze toscane, il Meeting SNO Toscana 2015 si svilupperà mettendo al centro l’innovazione, la tecnologia ed il futuro.
Proprio per questo il congresso sarà aperto, dopo i saluti delle autorità, da una lettura della Prof.ssa Maria Chiara Carrozza, scienziata della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, impegnata nelle istituzioni e nella ricerca scientifica ed in particolare nella neurorobotica.
Pensando al futuro ci è sembrato giusto dare spazio ai giovani, che saranno protagonisti delle relazioni che si terranno nelle diverse sessioni, trattando l’attualità e le prospettive dei principali temi neurologici (epilessie, sclerosi multipla, disturbi del movimento, ictus), neurochirurgici e neuroradiologici.
Come nelle edizioni precedenti agli argomenti più prettamente scientifici, si affiancheranno gli aspetti legati alle politiche sanitarie finalizzate alla gestione dei servizi ospedalieri e territoriali.
In sintesi il Meeting SNO Toscana 2015 rappresenta uno spazio all’interno del quale cercheremo di sottolineare come le neuroscienze toscane vogliono conoscersi, stare al passo coi tempi e rinnovarsi.
Il Meeting si svolgerà all’interno del Polo Universitario Pratese, adiacente il centro storico, nelle cui vicinanze si trova un comodo parcheggio auto e la stazione ferroviaria di Prato Serraglio.
Ci auguriamo di offrire un’occasione che susciti interesse, partecipazione e un gradito soggiorno nella città di Prato.
Pasquale Palumbo