Il Dolore, nei vari aspetti patogenetici e clinici, costituisce una vera sfida diagnostica e terapeutica. L’intreccio di fattori scatenanti e momenti etiopatogenetici differenti contribuiscono a rendere difficile il compito di quanti si cimentano nella terapia del dolore. Proprio la diversità dei quadri clinici e, di conseguenza, le possibili soluzioni rendono
necessaria la collaborazione tra figure diverse. Focus principale sarà il dolore neuropatico. Si tratta del dolore che origina all’interno del sistema nervoso centrale o periferico, al contrario del dolore fisiologico che inizia dai nocicettori. Il sistema nervoso, deputato alla decodificazione, trasmissione, percezione, elaborazione ed inibizione del dolore, è sottoposto al controllo di potenti sistemi inibitori e comporta anche rilevanti valenze emotive ed affettive e non soltanto cognitive somato-sensoriali. Per tale motivo diversi autori hanno proposto di definire “neuropatico” il dolore originante all’interno del sistema nervoso centrale e periferico che interessi esclusivamente la via somato-sensoriale.
Il dolore neuropatico non è un fenomeno unitario, ma una categoria patogenetica che include diversi sottotipi, che corrispondono a diversi meccanismi molecolari. I lavori congressuali che vedranno coinvolti diversi specialisti, algologi, neurologi, psichiatri, psicologi, provenienti da diverse regioni italiane, mirano ad accendere un vivace e proficuo
confronto, al fine di definire e condividere i percorsi diagnostico-terapeutici ed assistenziali, che possano apportare un miglioramento della qualità di vita ai pazienti affetti da questa complessa malattia anche attraverso l’utilizzo di tecnologie innovative e presidi terapeutici all’avanguardia.