Interventi Precoci nei Disturbi Psicotici – I Percorsi di Cura

L’intervento terapeutico nelle fasi iniziali dei disturbi psicotici si è notevolmente sviluppato negli ultimi anni, con evidenti cambiamenti nelle modalità di trattamento. Il focus dei modelli di cura più convenzionali è centrato sull’intervento in fasi più avanzate di malattia, quando si sono già determinate notevoli disabilità, che possono essere combattute solo adottando un paradigma preventivo, secondo il quale interventi integrati attuati nelle prime fasi di malattia possono influire positivamente sulla evoluzione psicologica,
biologica e sociale dei giovani e possono realmente permettere l’integrazione sociale nella vita reale.
La grande diffusione dell’uso di droghe da parte dei giovani ha determinato un profondo cambiamento dei quadri psicopatologici e può determinare un serio peggioramento degli esiti dei disturbi mentali gravi. Questa mutata realtà pone una grande sfida ai Servizi per la Salute Mentale che devono mettere a punto percorsi di cura complessi, finalizzati non solo alla remissione sintomatologica ma volti a stimolare il funzionamento sociale e globalmente ,la qualità della vita.
La giornata di studio svilupperà una riflessione sulle varie modalità di intervento e di inclusione sociale, ponendo particolare attenzione sulle ricerche volte ad individuare le manifestazioni psicopatologiche precoci che emergono in adolescenza e sulle modalità di intervento in queste fasi.
Verranno illustrati i modelli organizzativi più appropriati per rispondere ai bisogni di salute dei giovani pazienti, che necessariamente dovranno essere affrontati con un coinvolgimento integrato di tutti i Servizi che si occupano della fascia giovanile.
Particolare attenzione sarà rivolta al lavoro con le famiglie. Sarà approfondita la terapia farmacologica da utilizzare in una fase di vita così delicata,avremo a tal fine un intervento sull’uso dei farmaci di nuova generazione , che faccia vedere le differenze tra questi , il razionale del loro uso e i possibili effetti collaterali.
Saranno presentati modelli di riabilitazione nelle primissime fasi di malattia, esperienze di inclusione sociale che iniziano già durante il primo ricovero in Spdc ed infine sarà approfondito il tema attualissimo del disagio mentale dei migranti,in particolare di seconda e terza generazione.