L’epilessia è una malattia di pertinenza strettamente neurologica eppure questi pazienti per la loro malattia, necessitano dell’assistenza da parte
di diversi specialisti del servizio sanitario nazionale.
Molto spesso, dopo una crisi epilettica i servizi dell’urgenza (118) sono chiamati a soccorrere il paziente. Questo viene quindi accolto nei dipartimenti
ospedalieri dell’emergenza-urgenza. In relazione alla gravità della sintomatologia, il paziente può quindi essere ricoverato in reparti di diversa
intensità di cura ove operano differenti specialisti, dai neurologi agli internisti ed ai rianimatori. La successiva presa in carico è quasi sempre
neurologica. Le conseguenze delle decisioni diagnostiche e soprattutto terapeutiche prese da specialisti non neurologi possono determinare conseguenze
importanti che possono condizionare nel tempo la prognosi di questi pazienti. Basti pensare alla decisione di trattare o non trattare farmacologicamente,
alla scelta di eventuali trattamenti, ecc.
E’ necessario definire insieme a tali specialisti i percorsi di diagnosi e cura, e prevedere in quali momenti la presa in carico o almeno la decisione clinica
diventa esclusivamente neurologica. Questo processo organizzativo è essenziale affinché le linee guida di trattamento di questa malattia, che
dovranno essere proposte dalle società scientifiche, siano prima condivise e quindi applicabili nelle varie realtà assistenziali italiane.
La figura di riferimento è quella del neurologo ospedaliero ed in rari casi del neurochirurgo perché solo queste nella grande percentuale di casi
sono centrali nella gestione clinica di tali pazienti.
Nel simposio che si intende organizzare, si vuole discutere di tutti i punti critici organizzativi, mappare le eventuali differenze che possono essere
presenti nella gestione di questi pazienti tra i vari ospedali e tra le varie parti di Italia, e suggerire proposte di cura omogenee.
Per tale motivo, coordinati da neurologi, alla riunione che si intende organizzare, parteciperanno anche medici della emergenza, internisti, rianimatori,
neurochirurghi e neuroradiologi. Verrà mappato il percorso pre-ospedaliero e quindi ospedaliero dei pazienti che hanno una prima crisi, di
coloro i quali hanno crisi subentranti e di quelli che hanno stati epilettici.