I pazienti con malattia bipolare rappresentano delle realtà cliniche complesse, per la cui gestione sempre più spesso si richiede l’applicazione di protocolli integrati, coordinati di operatori provenienti da differenti aree disciplinari.

Una volta superata la fase di acuzie, nella loro gestione di medio-lungo termine, con gli scopi di promuovere il recupero psicosociale, di migliorare l’aderenza ai trattamenti e la performance neurocognitiva, di ridurre la vulnerabilità allo stress o il rischio di comorbidità somatiche, al fianco dello psichiatra è quindi opportuno coinvolgere anche altre figure professionali, quali lo psicologo clinico, il medico di medicina generale e specialisti di altre discipline mediche ed il tecnico della riabilitazione psicosociale, i cui interventi dovrebbero esser programmati in modo sequenziale ed attuati da team multidisciplinari.

In questo convegno verranno messe a fuoco in modo dettagliato alcune delle più importanti problematiche che caratterizzano il trattamento dei pazienti con malattia bipolare, facendo il punto su questi interventi multimodali, che sono attualmente raccomandati nella maggior parte delle linee guida internazionali.

In particolare verranno messi a fuoco problemi riconducibili alla precisione dell’inquadramento diagnostico, con speciale riferimento alle diagnosi differenziali di casi in cui la malattia bipolare si presenta in comorbidità con problemi di abuso o di quelli in cui si renda necessario differenziare una “pesudo” bipolarità da una sottostante presentazione adulta di ADHD.

Si farà inoltre il punto sugli interventi finalizzati a migliorare l’aderenza alle cure farmacologiche, su quelli finalizzati a ridurre il rischio di sviluppare comorbidità internistiche e sulle strategie raccomandate per il trattamento delle pazienti bipolari in caso di gravidanza.