La patologia mentale rappresenta da sempre non solo un problema medico ma anche un problema di grande rilevanza sociale.
La ricerca neurobiologica sperimentale e clinica degli anni duemila ha dato il via a una vera e propria rivoluzione nella comprensione dei meccanismi biologici che sono alla base delle funzioni cerebrali sia normali che patologiche.
Nell’ultimo decennio le più rilevanti scoperte delle neuroscienze hanno evidenziato, in modo inequivocabile, attraverso le tecnologie delle immagini (NMR e supermicroscopia), quanto il cervello sia un organo estremamente dinamico, capace di modificare non solo la sua funzione ma anche la sua struttura.
La tecnologia delle immagini morfologiche e funzionali del cervello ottenute con la risonanza magnetica e le immagini dei neuroni ottenute con i super microscopi (confocale, elettronico) così come i dati di genetica molecolare hanno permesso di capire le straordinarie proprietà dinamiche sia dei nostri neuroni che dei nostri geni.
Infatti, i neuroni in tempo reale possono aumentare o ridurre il loro trofismo e in particolare esprimere a livello dendritico delle estroflessioni della membrana (spine dendritiche), elementi cruciali per l’espletamento della funzione sinaptica. Queste proprietà dei neuroni, note come “plasticità”neuronale sono sensibili sia all’azione dei farmaci che agli input ambientali. Pertanto, i recenti studi di epigenetica e quelli delle immagini sono risultati straordinari per capire come la psicopatologia possa trovare le sue basi già nella vita intrauterina e nella vita neonatale.
Queste scoperte, insieme all’evidenza che la funzione dei circa 25.000 geni presenti nel nostro genoma può essere modificata in tempo reale dall’ambiente (cibo, farmaci, violenza, sostanze, ormoni, etc.) in modo differente su ogni individuo, hanno suggerito la possibilità di poter personalizzare le terapie. I gemelli monocoriali, pur essendo portatori degli stessi geni sviluppano un differente fenotipo e hanno un differente destino sul fronte della salute. Il modello straordinario dei gemelli monocoriali supporta la possibilità di poter modulare in modo sempre più selettivo la funzione dei nostri geni e quindi correggere eventuali alterazioni funzionali a livello di vari organi e sistemi incluso il cervello. I meccanismi epigenetici insieme alle tecnologie delle immagini rappresentano, nell’ambito delle neuroscienze, l’ultima frontiera per poter affrontare nel modo più selettivo ed efficace le future terapie nell’ambito psichiatrico.
Alla luce di quanto sopra sottolineato il XVIII Congresso della Società Italiana di Neuropsicofarmacologia si propone di affrontare il problema della personalizzazione della terapia delle patologie mentali. I 38 simposi, le 3 tavole rotonde, le 3 letture plenarie e i 7 eventi sponsorizzati affronteranno i suddetti problemi alla luce delle più recenti scoperte delle neuroscienze di base e cliniche e della loro applicazione terapeutica.