ATTENZIONE: A SEGUITO DELL’ORDINANZA DEL MINISTERO, INERENTE LE MISURE PRECAUZIONALI DA ATTUARE PER LA GESTIONE DELL’EMERGENZA CORONAVIRUS, IL CORSO E’ STATO POSTICIPATO DAL 3 APRILE AL 12 GIUGNO 2020.

La Malattia di Parkinson gode di un vasto panorama di soluzioni terapeutiche ma, ad oggi, non pienamente esperite. La disponibilità di inibitori MAO e COMT, preziosi per ottimizzare le performance in fasi moderatamente avanzate, non si traduce in un utilizzo esteso, spesso per timore di complicanze. Sebbene siamo consapevoli dei rischi impliciti ad ogni terapia “cocktail”, la sottovalutazione di alcune combinazioni terapeutiche può privare i nostri pazienti della chance di migliorare la qualità di vita. Anche in sede di c.d. “malattia avanzata”, l’accesso a terapie complesse come LCIG viene talora posticipato senza un razionale.
Il convegno affronterà queste tematiche ponendo al centro il paziente, valutando le situazioni più problematiche, per età, co-morbilità, fragilità propria dei soggetti anziani. Andremo ad esplorare pro e contro di aggiornamenti terapeutici, con particolare enfasi sulla tollerabilità dei farmaci più moderni quando proposti nei soggetti più delicati.
Uno spazio specifico verrà fornito a strategie non centrate sulla trasmissione dopaminergica (adenosina, acetilcolina, modulazione del glutammato).
La giornata fornirà anche un aggiornamento su approcci riabilitativi non-farmacologici e loro integrazione.
I discenti godranno di un aggiornamento scientifico bilanciato e prezioso per la loro pratica clinica.