La sclerosi multipla: malattia ad alta complessità

Where

Roma

When

15 Dicembre 2018

La sclerosi multipla definita più che correttamente malattia ad alta complessità, deve tale denominazione oltre che per la molteplicità di fattori eziopatogenetici supposti, per l’eterogeneità di rappresentazione clinica e di decorso, anche, e negli ultimi anni, soprattutto, per la gestione del paziente e della malattia.
Le figure professionali chiamate a gestire le necessità del paziente affetto da sclerosi multipla sono, per quanto riguarda le competenze mediche, da sempre, il neurologo e l’immunologo. Nel tempo i loro ruoli, le loro competenze si sono modificate. Negli ultimi anni, inoltre, grazie alle terapie sempre più efficaci ma anche più bisognose di vigilanza per la safety, esperti di altre discipline sono chiamati ad offrire le loro conoscenze specifiche. Tra questi l’infettivologo ricopre un ruolo assolutamente non trascurabile.
Seguendo quello che ormai da tutti è visto come essenziale, cioè considerare nello scenario assistenziale, il paziente al centro e la ricerca di una terapia il più possibile personalizzata, è indispensabile che i gestori condividano un percorso diagnostico e terapeutico fin dall’esordio della malattia, tentando di pianificare insieme le scelte che siano utili al paziente e rispettose anche delle disponibilità di risorse economiche.
Scopo di questo incontro è soprattutto quello di stigmatizzare il concetto di condivisione delle competenze e delle conseguenti scelte operative.
Sono previsti interventi ad opera dei vari specialisti (neurologo, immunologo, infettivologo) con interventi liberi di altri (urologo, fisiatra, psichiatra, neuropsicologo, infermiere, biologo, endocrinologo, ginecologo e oculista) impegnati in una tavola rotonda.
Nel pomeriggio è prevista la presentazione di casi clinici che rappresentino lo scenario reale, con momenti di riflessione e ed interattività con la platea.
A termine della sessione pomeridiana ci sarà la compilazione dei questionari ECM.

La sclerosi multipla definita più che correttamente malattia ad alta complessità, deve tale denominazione oltre che per la molteplicità di fattori eziopatogenetici supposti, per l’eterogeneità di rappresentazione clinica e di decorso, anche, e negli ultimi anni, soprattutto, per la gestione del paziente e della malattia. Le figure professionali chiamate a gestire le necessità del paziente…