Incontro con l’esperto

Il continuo progredire delle conoscenze in campo scientifico richiede il costante aggiornamento delle conoscenze al fine di applicare le novità e i risultati delle evidenze scientifiche al miglioramento delle strategie terapeutiche.
Le Neuroscienze non fanno eccezione, in questo senso, anzi si sono caratterizzate per un costante e progressivo miglioramento delle tecniche diagnostiche e conseguentemente delle procedure terapeutiche. Le recenti acquisizioni metodologiche e l’applicazione di protocolli stringenti hanno molto migliorato, ad esempio, la terapia delle patologie cerebrovascolari, così come terapie innovative nella sclerosi multipla hanno permesso un miglioramento dell’outcome dei pazienti. Patologie quali il parkinson e le demenze hanno visto integrare l’approccio puramente farmacologico con altri modelli di supporto.
Nuovi farmaci, e quindi nuove prospettive terapeutiche, si sono affacciati per quanto riguarda l’epilessia, il sonno e le cefalee. In particolare per quest’ultima patologia si stanno aprendo anche nuove prospettive in termini legislativi al fine di dare una risposta corretta ai bisogni dei pazienti.
Ma, come a tutti noto, le neuroscienze presentano una stretta correlazione anche con aspetti psichiatrici, in termini di comorbidità e complementarietà. In quest’ottica nascono i “martedi neurologici iblei 2020”. Un momento di incontro e confronto tra i maggiori esperti nazionali delle Neuroscienze ed i neurologi che operano tutti i giorni negli ospedali.
Un momento di arricchimento e approfondimento attraverso confronto con l’esperto e discussione interattiva di casi clinici presentati dai docenti ma soprattutto dai discenti nell’ottica dello scambio reciproco di esperienze e conoscenze.

Emanuele Caggia