L’interessamento del sistema nervoso in corso di COVID19 (Neuro-COVID) è emerso quale manifestazione frequente e fenotipicamente variabile, per estensione, tipologia e topografia di disturbo, configurando spesso quadri clinici con evoluzione seria o letale.

Dai dati di colleghi cinesi (Mao L. et al, Jama Neurol 2020),1 su 214 persone studiate a Wuhan, circa il 37% riferiva sintomi neurologici, incluso circa il 50% di quelle con gravi infezioni da SARS-CoV2. Gli stessi autori hanno descritto alterazioni dello stato mentale nel 15% dei casi gravi e sintomi non specifici, inclusi mal di testa e vertigini, in quasi il 20% dei casi. Un altro riscontro comune, definito come “danno del muscolo scheletrico” (CPK> 200 UI/mL), è stato osservato in circa il 20% dei casi gravi, ma non in modo tale da consentire una diagnosi di miopatia o lesione motoria neurogena. Alcuni rapporti recenti hanno suggerito che la perdita del senso dell’olfatto o del gusto potrebbe anche essere un sintomo e segno precoce per la malattia COVID-19. Altre segnalazioni di coinvolgimento neurologico riguardano i disturbi cerebrovascolari acuti di tipo ischemico o emorragico1 e la sindrome di Guillain-Barré.2 Queste manifestazioni sono più comuni nei pazienti con forme gravi di malattia, ma non è ancora chiaro se siano espressione del quadro sistemico o siano determinate da un coinvolgimento diretto del sistema nervoso. Tale ipotesi potrebbe essere supportata dal fatto che l’invasione del sistema nervoso centrale è documentata per altre forme di coronavirus. Inoltre, lo studio del coinvolgimento del sistema nervoso potrebbe avere rilevanza nella migliore definizione del quadro clinico.

Altro aspetto di rilievo emerso è quello che riguarda la gestione delle terapie immuno-modulanti e immuno-soppressive nel trattamento delle malattie infiammatorie del sistema nervoso centrale e periferico. D’altro canto, la corrente pandemia consente al mondo sanitario e alla cittadinanza di utilizzare al meglio anche per il futuro ciò che la tecnologia mette a disposizione, ovvero l’utilizzo appropriato della telemedicina per la gestione di molte malattie croniche.3 Questi e altri ulteriori argomenti, anche in merito alla risposta organizzativa del sistema sanitario regionale della Toscana, saranno trattati da un autorevole gruppo di esperti in uno stimolante webinar formativo interattivo.

Bibliografia

1) Mao L. et al. Neurologic manifestations of hospitalized patients with coronavirus disease 2019 in Wuhan, China. Jama Neurol 2020.

2) Toscano G. et al. Guillain–Barré syndrome associated with SARS-CoV-2. NEJM, 2020.

3) Bloem B. R. et al. The Coronavirus Disease 2019 crisis as catalyst
 for telemedicine for chronic neurological disorders. Jama Neurol 2020.

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